Festival del Cortometraggio "citta di Avellino" 2009
           

Chiusa la sessione del CONCORSO per videomakers a Tema libero e documentari etnografici.

I premi assegnati

- Vince il Festival del Cortometraggio “città di Avellino” il film "COMPITO IN CLASSE" di Daniele Cascella.
- Il secondo premio è andato al film "DEADLINE" di Massimo Coglitore.
- Il terzo premio è stato assegnato al film "LA RITIRATA" di Elisabetta Bernardini.
Premi speciali:
- Migliore fotografia a Leone Orfeo per il film "IL MARE SI E’ FERMATO" di A. Capitani
- Miglior soggetto al film "UNIVERSI PARALLETTI" di Tommaso Volpi
- Premio della critica giornalistica al film "COMPITO IN CLASSE" di Daniele Cascella
Partners che hanno aderito alla rassegna
Il Premio per il miglior documentario è stato assegnato a: - Francesco Uboldi per l'opera "JEAN PAUL".
Menzioni speciali:
- Al documentario "QUEL CHE RESTA DEL TEMPO" di Federico Curci
- Al film "LA TERRA NEGLI OCCHI" di Antonella De Angelis


Programma della fase finale
Opere pervenute
Opere selezionate fase finale
Programma fase finale
Opere premiate
Organizzazione Pro Loco Avellino
e-mail: info@cortoetnico.it sei il visitatore numero:   Website counter

Cosa ha detto la stampa
dal quotidianob OTTO pagine del 13 settembre 2009 articolo a cura di Fabrizia Barbarisi E' tutto pronto per il Festival del cortometraggio "Città di Avellino" promosso ed organizzato dalla Pro Loco di Avellino presieduta da Romeo D'Adamo. Un concorso a tema libero con sezione documentari etnografico che si terrà dal 24 al 26 settembre ad Avellino presso -il convitto nazionale "P. Colletta" . Si tratta di una rassegna competitiva diretta ai molteplici autori di film realizzati a livello non professionistico. La direzione artistica dell'evento è stata affidata ad Antonio Di Martino. Sedici i cortometraggi in concorso all'interno dei quali saranno scelti i vincitori. Otto i film che verranno proiettati nella. prima serata ovvero quella del 24: "Olio su tela" di Vittorio E. Gasparri di Castlenuovo; "I passi nell'anima" di Matteo Galante di Lecce; "Legami Mediocri" di Giuseppe De Vita di Giugliano (Na); dal quotidiano CORRIERE del 13 settembre 2009
articolo a cura di Eleonora Davide

CORTI ALLA RIBALTA
   Il Festival Internazionale del Cortometraggio etnografico "Città di Avellino" apre agli autori emergenti. La rassegna competitiva internazionale di cortometraggi a tema libero e documentari etnografici realizzati per il circuito non commerciale, organizzata dal Pro Loco di Avellino presieduta da Romeo Adamo, si svolgerà da giovedì 24 a sabato 26 settembre, dalle ore 19,00, presso il salone delle conferenze del Convitto Nazionale "P.Colletta".
   Una tre giorni di proiezioni che chiamerà una giuria popolare a giudicare le pellicole, scelte dalla commissione esaminatrice tra le tantissime pervenute, sotto la direzione artistica di Antonio Di Martino.Una grande voglia di comunicare attraverso il cinema ha innescato il meccanismo della partecipazione, nonostante la manifestazione sia alla sua prima edizione.
"Universi paralletti" di Tommaso Volpi di Bologna; "Un panino da sogno" di Luca Gatta di Avellino; "Cefalee d'autore" di Alessandro Grassi di Lanuvio (Roma); "Deadline" di Massimo Coglitore di Roma; "L'inganno" di Ivan Vitale di Roma. Nella serata del 25 settembre altri nove cortometraggi saranno proiettati al pubblico che avrà voce in capitolo, essendo lo stesso giurato e quindi titolato alla scelta tra i quattro corto metraggi già scelti dalla giuria. Si tratta dei seguenti cortometraggi: "Non riesco a smettere di vomitare" di Adriano Ercolani di Roma; "La ritirata" di Elisabetta Bernardini e Catia Chiavarini (Roma); "La terra negli occhi" di Antonella De Angelis di Mercogliano;
La showgirl avellinese Angela Tuccia attualmente impegnata alla Rai nel programma "I migliori anni". Premiata al festival.
Già le giurie di qualità hanno valutato 16 proposte per l'assegnazione del premio della critica, del soggetto e della fotografia. Chiamati ad esprimere i propri giudizi giornalisti, scrittori ed esperti del settore, come: Stefania Marotti, Fabrizia Barbarisi (Ottopagine), Eleonora Davide (Corriere dell'Irpinia) e Sergio Picariello, per la critica; poi Barbara Matetich, Donatella De Bartolomeis, Paola De Angelis, Daniela Lucchese, Paolo Giolivo, Gelinda Vitale.Un premio a parte è stato previsto per il miglior documentario etnografico, che sarà valutato da esperti tra i quali Armando Montefusco, Franco Festa e Aniello Russo.
Antonio Di Martino premia Daniele Cascella, vincitore del Festival.
"Il mare si è fermato" di Alessandro Capitani di Orbetello (GR); “La battaglia di Jessica" di Antonio Risoluto di Seregno (MB); "Compito in classe" di Daniele Cascella di Barletta; "Chora" di Lorenzo Adorisio di Roma; "Il funerale di Fibonacci" di Emanuele Sana di Almè (BG).
Tanti i premi in palio che verranno assegnati ai vincitori: mille euro ed un trofeo al primo classificato, andranno al miglior film in assoluto, scelto tra tutte le opere selezionate per la fase finale, sia a tema libero che a specifico tema etnografico; 500 euro ed una coppa al secondo classificato; il terzo premio di trecento euro ed una targa ricordo andrà alla terza opera classificata scelta tra tutte quelle selezionate per la fase finale; 500 euro e una targa ricordo al miglior documentario etnografico. inoltre , una giuria di esperti, tra tutte le opere selezionate per la fase finale, segnalerà il riconoscimento e l'attribuzione di una targa e pergamena per il miglior soggetto, una targa e pergamena alla miglior fotografia e una targa e pergamena premio della critica.
Le pellicole mostrate alle giurie trattano temi attuali e di alto contenuto sociale, che mettono in evidenza un'attenzione delle nuove generazioni di registi e di sceneggiatori al valore del messaggio, quasi sempre offerto in tutta la sua cruda nudità, qualche volta a discapito dei dialoghi e della cura delle atmosfere, mostrando una volontà di avvicinare al quotidiano il cinema, sulla scorta delle esperienze del reality. Altre volte la cura della fotografia e delle atmosfere, anche nel caso di ambientazione storica del soggetto, mostrano una certa professionalità. Non mancano ironia, originalità e voglia di sorprendere, ma domina su tutti un senso di angoscia, che viene esternato, nonostante l'età relativamente giovane dei partecipanti.Dal trash al noir, alla denuncia sociale, all'etnografico, i giovani emergenti si sono cimentati in modo concreto nella lettura bisogni, paure e dolori di una società che guarda dentro di sè, sollevando inquietanti interrogativi sul rapporto dei giovani con la realtà. Il disegno tracciato anche in questa rassegna si innesta molto bene in quella che è la via del Cinema in Italia, facendo ben sperare anche sul futuro di molti degli artisti che vi si sono cimentati.
Sarà inoltre attribuita una pergamena per particolari menzioni speciali ad alcune opere meritevoli. Il premio speciale sezione "Documentario Etnografico" non è cumulabile con i premi in denaro assegnati al primo, secondo e terzo posto. La cerimonia di premiazione è prevista per sabato 26 settembre 2009, dalle ore 19, alla presenza di artisti avellinesi dello spettacolo e della televisione di levatura nazionale.
L'attore avellinese Mario Zamma, noto caratterista del Bagaglino. Premiato al Festival.
Il cinema italiano, in questo campo, ha avuto sempre spazio, riuscendo a tradurre inquietudini e speranze, senza il filtro di una "favolizzazione" del prodotto, che contraddistingue altre culture cinematografiche.I premi che saranno assegnati: 1000 euro ed un Trofeo per il miglior film; 500 ed una coppa per il secondo classificato; 300 ed una targa per il terzo; 500 ed una targa per il miglior documentario etnografico; targa e pergamena per il premio al miglio soggetto, la migliore fotografia e per il premio della critica.
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Cerimonia di premiazione con Romeo D'Adamo, Antonio Di Martino, Daniele Cascella e Titti Festa.

Il Festival dei corti tra capolavori e grandi emozioni da il CORRIERE di martedì 29 settembre 2009
Accadono cose interessanti. Accade che al primo Festival del cortometraggio etnografico "Città di Avellino", rivolto soprattutto a quei molteplici autori di cortometraggi che pur producendo opere di notevole interesse artistico, non trovano spazio nel circuito commerciale, capiti di trovare vincitori, nelle due sezioni, (una a tema libero e l'altra rivolta a ricercatori e studiosi di antropologia culturale), due piccoli capolavori, due autentiche perle filmiche. Il primo film "Compito in classe" del barlettano Daniele Cascella, tratta, con mirabile durezza e con acuta, perfezione formale, il tema della infanzia negata, violata e maltrattata, della violenza all'interno del nucleo familiare.
Il secondo ''Jean Paul" del milanese Francesco Uboldi, affronta con realismo e crudezza le questioni legate al maleficio, alle credenze sui morti in un angolo di mondo remotissimo e incontaminato tra le montagne del Camerun. I due corti sono stati premiati all'unanimità, uno da una giuria popolare, l'altro da una giuria tecnica di esperti, studiosi di etno-antropologia, tra i quali Armando Montefusco, Aniello Russo, Franco Festa e Omella Ventruto. Due film secchi, intensi, uno di 15 minuti, l'altro di 8, capaci di esprimere, in tempi così brevi, emozioni profonde e coinvolgenti. Così la serata finale al convitto nazionale del Festival, voluto dalla Pro Loro di Avellino, con la direzione artistica di Antonio Di Martino, è diventata una cosa diversa Paola Nazzaro - costumista e scenografa premiata al Festival dalla formale e noiosa passerella, ma una reale occasione di cultura, oltre che un piacevole spettacolo, condotto con brio e classe da Titti Festa. E si è consumato anche un altro piccolo miracolo. La premiazione di cinque avellinesi che si sono affermati a livello nazionale. La scenografa Paola Nazzaro, l'attore Mario Zamma, la showgirl Angela Tuccia, la costumista Teresa Acone, il giornalista Antonio Pascotto, ha visto questi personaggi sinceramente commuoversi, felici• del premio inatteso loro attribuito dalla città natale. E pensare che la Pro Loco ha praticamente fatto tutto da sola, coi gli enti istituzionali rimasti a guardare. Il contributo di, sponsor locali, l'impegno attivo del presidente Romeo D'Adamo e del direttivo, la partecipazione incuriosita e intelligente del pubblico hanno creato una miscela positiva e vincente. Cinema, dunque, e di spessore. Teresa Acone - costumista premiata al Festival
Tantissimi i partecipanti alle due sezioni, tante, probabilmente, le spinte localistiche, tese a ridurre la cosa a fatto tra amici. Si è puntato, invece, solo sulla qualità, sull' autonomia delle giurie, che hanno pazientemente visionato tutti i film, sulla loro capacità di emettere un verdetto libero e privo di condizionamenti. Così è stato, vista l'elevata qualità di contenuto e di forma dei due film vincitori. Questo ha fatto la differenza ed è un metodo originale, trasparente, che produrrà certamente grandi risultati anche nelle prossime edizioni.